Vertice intergovernativo italo-tedesco
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(© dpa/pa)
"La Germania tiene vertici intergovernativi di questo genere solo con i suoi partners più stretti", ha dichiarato il Ministro Federale degli Affari Esteri Guido Westerwelle prima dell'inizio del vertice del 4 luglio 2012 in un'intervista con il quotidiano italiano "La Stampa", spiegando così l'importanza delle relazioni italo-tedesche.
All'inizio del suo soggiorno a Roma, Westerwelle ha incontrato il 4 luglio il suo collega italiano Giulio Terzi per un colloquio personale. Oltre ai temi inerenti alle relazioni italo-tedesche, l'ordine del giorno prevedeva anche discussioni sull'esito del Consiglio Europeo del 28/29 giugno, sulla crescita dell'Europa e sulle attuali esigenze internazionali. Durante una trasmissione della RAI, Westerwelle ha voluto sottolineare il fatto che lui stesso, dall'inizio del suo mandato, ha dato grande valore ad una stretta collaborazione italo-tedesca ed ha già partecipato a molti vertici intergovernativi in Italia. Questi rapporti così stretti portano a tollerare anche divergenze d'opinione occasionali, ha affermato Westerwelle riferendosi alle discussioni del Consiglio Europeo.
Stretta collaborazione per le questioni di politica estera
Per ciò che concerne le questioni di politica estera, ha detto il Ministro Federale degli Affari Esteri, si lavora "già da molti anni in stretta collaborazione con il Governo italiano". Entrambi i Ministri degli Esteri sono da poco stati in Libano, dove la Germania e l'Italia hanno cercato di dare il loro contributo per la stabilità del Paese, ha detto Westerwelle. Prima dell'incontro del gruppo "Paesi amici della Siria", del quale fanno parte anche la Germania e l'Italia, la situazione della Siria è stato uno dei temi discussi il 6 luglio. L'intenzione era di evitare l'espandersi delle tensioni, così ha affermato Westerwelle. Per quanto riguarda il comune impegno in Afghanistan, si è parlato di continuare la lotta al terrorismo, contemporaneamente è stata introdotta la questione del ritiro delle truppe, che dovrebbe essere definita entro la fine del 2014.
Pensare all'Europa insieme
Alla Rai Westerwelle ha fatto presente che la Germania e l'Italia fanno parte dei fondatori precursori dell'Unione Europea. Insieme, ora, si dovranno fare dei progressi per l'integrazione europea. Questo non è necessario solo per superare definitivamente l'attuale crisi finanziaria, ma anche per far si che l'Europa diventi in futuro una struttura internazionale. I Paesi Europei dipendono l'uno dall'altro e devono unirsi maggiormente. Le decisioni devono essere prese in modo più efficiente, trasparente e veloce. È vero che è stato fatto si sono fatti dei dei passi in avanti verso l'integrazione.
Lo sviluppo della comune politica estera e di sicurezza, della difesa dell'ambiente e del clima e dell'approvvigionamento energetico è un ulteriore progetto politico per il quale l'Italia e la Germania hanno un "ruolo chiave", ha dichiarato Westerwelle nella sua intervista del 4 luglio a "La Stampa".
Il pomeriggio seguente si sono riunite la delagazioni tedesca ed italiana per la seduta plenaria. Dalla parte tedesca, il Ministro dell'Economia Philipp Rösler, Il Ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Ursula von der Leyen ed il Ministro dei Trasporti Peter Ramsauer vi hanno preso parte insieme al Cancelliere Federale ed al Ministro degli Affari Esteri.