Ridurre il debito pubblico – rafforzare la crescita

Angela Merkel in Brüssel Ingrandire l'immagine (© dpa/pa) Martedì, 1 maggio 2012

Per il Governo Federale la lotta alla crisi finanziaria ed al debito pubblico in Europa si basa su due pilastri: risanare i bilanci e rafforzare la crescita.

Un'azione di bilancio solida è per il Governo Federale un pilastro irrinunciabile della propria politica di superamento della crisi, ma non l'unico. Dall'estate dell'anno scorso il Governo si impegna anche con misure miranti a sostenere la crescita e l'occupazione.

Proprio la Germania ha imparato che una crescita sostenibile non è la conseguenza di programmi congiunturali una tantum, bensì di riforme strutturali durevoli. Pertanto anche a livello europeo si tratta di riformare i mercati del lavoro, ridurre la burocrazia, nonché le soglie per l'occupazione proprio per i lavoratori più giovani e più anziani.

Nel 2011, con il Patto Euro-Plus, i Paesi dell'Euro si sono impegnati a coordinare maggiormente le loro politiche economiche nazionali. L'obiettivo è di aumentare la competitività dell'intera zona dell'Euro.

Decisioni del Consiglio Europeo

Un Consiglio Europeo straordinario a gennaio 2012 si è occupato del tema della crescita su iniziativa della Germania e della Francia. Ha adottato ampie decisioni su misure con effetti a breve e medio termine:

-  I giovani dovranno, entro pochi mesi dalla fine delle scuola, ricevere offerte per posti di lavoro, un perfezionamento formativo, un apprendistato o un praticantato.

-  Nei Paesi membri con una disoccupazione piuttosto alta i fondi UE ancora disponibili dovranno essere impiegati per promuovere posti di lavoro o di formazione per i giovani.

-  Le iniziative a particolare potenziale di crescita nel settore del mercato interno dovranno essere accelerate, ad esempio con la semplificazione degli appalti pubblici, della corrispondenza commerciale elettronica, del diritto d'autore europeo, nonché delle norme sulla contabilità.

-  Le risorse dei fondi strutturali non ancora assegnate dovranno essere utilizzate meglio per il sostegno alle piccole e medie imprese e anche l'accesso al capitale di rischio dovrà essere migliorato.

Per il Consiglio Europeo del marzo 2012 il Cancelliere Angela Merkel aveva fatto ulteriori proposte per rafforzare la crescita, affinché le tecnologie chiave vengano rafforzate e le possibilità occupazionali dei lavoratori più anzionai vengano migliorate. Entrambe le proposte sono state incluse nelle conclusioni del Consiglio Europeo.

Agenda per la crescita dell'UE

L'UE ha altresì approvato un'ampia agenda per la crescita a livello europeo e nazionale:

1. A livello europeo:

-  Completamento del mercato interno digitale entro il 2015, in particolare mediante misure volte a rafforzare la fiducia nel commercio online ed a migliorare l'approvvigionamento a banda larga.

-  Riduzione della burocrazia amministrativa dovuta alle normative a livello europeo e nazionale.

-  Eliminazione degli ostacoli nel commercio internazionale, valutazione dei progressi nel giugno 2012 e consultazioni sulle possibilità di approfondimento delle relazioni commerciali e di investimento con i partner importanti.

-  Ricerca nelle ultime innovazioni adeguate al mercato: completamento dello spazio di ricerca europeo entro il 2014, accordo sul brevetto UE entro giugno 2012, introduzione di regole europee per il capitale di rischio.

2. A livello nazionale:

-  Verifica dell'efficienza dei sistemi fiscali, abolizione delle esenzioni fiscali ingiustificate, ampliamento dell'imponibile impositivo, sgravi fiscali sul fattore lavoro, lotta all'evasione, valutazione dei progressi a giugno 2012.

-  Eliminazione degli ostacoli alla creazione di nuovi posti di lavoro e proseguimento di una politica del mercato del lavoro attiva.

Programmi di adeguamento

Nelle consultazioni in merito ai programmi di adeguamento dei Paesi membri in difficoltà finanziarie è sempre stato importante che essi tracciassero anche riforme strutturali prioritarie e vie verso una crescita sostenibile.

L'aggiornamento dell'agenda per la crescita sarà anche al centro del vertice europeo a giugno 2012.

Orientamento al futuro

"In Europa c'è denaro. La Grecia non ha affatto utilizzato il 70 percento delle risorse dei suoi fondi strutturali e di coesione", ha dichiarato il Cancelliere Federale Angela Merkel nel settembre 2011 dinnanzi al Parlamento tedesco. "Si tratta delle strutture con cui si può generare crescita, quelle non sono sufficienti ."

Il graduale risanamento dei bilanci è il presupposto necessario, affinché gli Stati colpiti dalla crisi possano offrire ai loro cittadini un futuro di benessere e sicurezza sociale.